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2009
Mercoledì
1 Ottobre 2014

TRIBUNALE DI ROSSANO UFFICIO AFFARI CONCORSUALI
Emanata il 26.10.2009 dal G.D Dr. Quaranta una circolare per i sig.ri Curatori Fallimentari - Prescrizioni per la corretta e celere gestione delle procedure concorsuali.









Tribunale di Rossano

Ufficio Affari Concorsuali

 

CIRCOLARE PER I SIG.RI CURATORI FALLIMENTARI

PRESCRIZIONI PER LA CORRETTA E CELERE GESTIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

 

·         Si segnala l’assoluta necessità di osservare rigorosamente la normativa fiscale in materia di imposte, tasse o tributi collegati o connessi alla gestione fallimentare, con particolare riferimento, da un lato, alle comunicazioni e dichiarazioni che vanno fatte ai competenti uffici pubblici nelle fasi di apertura e chiusura delle procedure concorsuali, e, dall’altro, alla riscossione o al  pagamento degli importi I.V.A. in ordine alle operazioni imponibili interne al fallimento, favorendo ove possibile l’istituto della compensazione periodica, al versamento dell’I.C.I., da effettuare entro tre mesi dalla adozione del decreto di trasferimento immobiliare per il periodo che va dall’apertura della procedura fallimentare alla data di adozione di detto decreto, e alla corretta operatività della ritenuta alla fonte o d’acconto in materia di imposte sul reddito delle persone fisiche  o giuridiche, nelle ipotesi in cui la Curatela fallimentare sia tenuta per legge ad effettuarla (l’inosservanza degli obblighi fiscali o tributari comporta la responsabilità diretta nei confronti dell’Erario del Curatore fallimentare).

 

·         Il Curatore fallimentare: 1)è tenuto per legge a istituire il libro giornale ex art. 38 legge fallimentare e ad annotarvi giornalmente le operazioni monetarie; 2)ha l’obbligo di redigere ogni sei mesi la relazione periodica ex art. 33 L. fall, segnalando tutti i fatti di gestione che hanno caratterizzato il semestre; 3)ha l’obbligo di verificare le condizioni economiche praticate dall’istituto bancario presso il quale è in essere il libretto nominativo su cui sono depositate le liquidità monetarie, ed eventualmente, ove non siano particolarmente favorevoli, di effettuare apposita indagine presso altri istituti di credito del circondario onde individuare quello disposto a praticare migliori condizioni economiche; 4)è tenuto a seguire costantemente i giudizi in cui è parte la curatela fallimentare, segnalando senza ritardo al G.D. fatti che potrebbero far propendere per la rinuncia ad eventuali domande giudiziali proposte dalla medesima curatela; 5)in caso di notifica di avvisi di accertamento tributario o di cartelle esattoriali, avente ad oggetto imposte, tasse e tributi rientranti nella giurisdizione del Giudice tributario, è tenuto a porre il G.D. nelle condizioni di poter compiutamente valutare se sia o meno opportuno proporre impugnativa dinanzi alla competente Commissione tributaria; 6)ha il preciso dovere di effettuare presso le competenti Conservatorie dei RR.II. e i competenti P.R.A. le opportune indagini al fine di accertare se il fallito e, nel caso in cui sia persona fisica, anche il suo coniuge, siano proprietari di beni immobili o mobili registrati, e se nel quinquennio anteriore alla dichiarazione di fallimento abbiano posto in essere atti di disposizione immobiliare o mobiliare; 7)è tenuto a verificare se a carico del fallito e, nella ipotesi in cui il predetto fallito sia titolare di quote di comproprietà, anche a carico dei comproprietari non falliti, siano pendenti procedure esecutive immobiliari; 8)in presenza di attivo patrimoniale mobiliare o immobiliare, deve senza ritardo attivarsi per la stima e l’acquisizione di ogni elemento utile nella prospettiva della vendita; 9)è tenuto, prima ancora di trasmettere gli atti al G.D. per le autorizzazioni di sua competenza, ad acquisire il parere del Comitato dei creditori, nei casi stabiliti dalla legge, e ad esprimere compiutamente il proprio parere; 10)per favorire il più possibile la pubblicità degli avvisi di vendita immobiliare, è tenuto, oltre a dar luogo alle forme di pubblicità previste nella ordinanza di vendita, anche ad affiggere all’esterno dell’immobile o in prossimità di esso uno o più  cartelli con la scritta “VENDESI” e l’indicazione di utili recapiti telefonici (per tale adempimento può avvalersi dell’opera di persone di sua fiducia); 11)in caso di aggiudicazione immobiliare, ha l’obbligo di verificare se nel termine stabilito nell’ordinanza di vendita il saldo prezzo di aggiudicazione sia stato o meno versato, dandone pronta comunicazione al G.D.; 12)in caso di aggiudicazione e successivamente alla adozione del decreto di trasferimento, ha l’obbligo di chiedere al G.D. l’autorizzazione a trasferire le somme rinvenienti dalla vendita sul libretto  bancario intestato alla procedura fallimentare; 13)nel caso in cui il fallito sia comproprietario di una o più unità immobiliari, deve a seguito delle operazioni di stima assegnare ai comproprietari non falliti un termine massimo di giorni 20 per poter formulare offerte di acquisto, ai sensi degli artt. 571 e seguenti del c.p.c. (vendita senza incanto), della quota di spettanza del fallito, avvisandoli che in mancanza la Curatela fall. promuoverà il giudizio di divisione; 14)ha l’obbligo, con riferimento all’attivo patrimoniale mobiliare, al fine di favorire l’immediata commercializzazione, di verificare attivamente se tra i soggetti operanti nel settore di competenza dell’imprenditore fallito vi siano potenziali interessati all’acquisto, avvalendosi eventualmente di società specializzate;15)è tenuto ad immettersi, effettivamente e non simbolicamente, nel possesso degli immobili acquisiti all’attivo fallimentare, eccezion fatta per la casa di abitazione del fallito, e a promuovere ogni necessaria azione per conseguire il rilascio degli immobili occupati da soggetto non avente titolo opponibile alla procedura fallimentare; 16)ha l’obbligo di assumere immediatamente le proprie iniziative in relazione ad eventuali contratti stipulati dal fallito anteriormente al fallimento; 17)deve promuovere ogni iniziativa al fine di ricavare rendite immobiliari favorendo, ove possibile, ipotesi locative o di affittanza di durata annuale e rinnovabile di anno in anno salvo tempestiva disdetta, con la previsione contrattuale di diretto scioglimento del vincolo contrattuale in caso di aggiudicazione o vendita dei relativi beni; 18)è tenuto a predisporre senza ritardo i piani di riparto parziali dell’attivo fallimentare, operando gli accantonamenti previsti dalla legge fallimentare; 19)ha l’obbligo di segnale al G.D. l’eventuale esercizio da parte del fallito di attività imprenditoriali o professionali; 20)in ipotesi in cui vi siano provvedimenti giudiziali favorevoli per la curatela, anche provvisoriamente esecutivi, deve intraprendere immediatamente le necessarie iniziative esecutive; 21)in presenza di cause che legittimano la chiusura del fallimento, deve senza ritardo informare il G.D. e predisporre immediatamente il rendiconto finale di gestione, provvedendo celermente a porre in essere i successivi adempimenti.  

 

·         Per le procedure fallimentari aperte successivamente al 16 luglio 2006, il C.F., fermi restando tutti gli obblighi di legge, è tenuto a predisporre, nel rispetto dei termini stabiliti dalla legge fallimentare, il programma di liquidazione ex art. 104 ter della medesima legge.  

 

Si segnala la necessità che le prescrizioni di cui sopra siano rigorosamente rispettate, al fine di assicurare il corretto andamento della gestione concorsuale e di evitare inutili, quanto dannosi, ritardi gestionali (l’inosservanza delle medesime prescrizioni può giustificare la richiesta di revoca del C.F. al collegio fallimentare e dar luogo a responsabilità erariale del medesimo C.F., con particolare riferimento all’ipotesi di condanna dello Stato a corrispondere ad uno o più soggetti della procedura fallimentare gli indennizzi ex legge Pinto).

 

Manda alla Cancelleria di trasmettere copia della presente circolare al Presidente del Tribunale dr. Giuseppe D’Alitto, per conoscenza, agli Ordini professionali interessati con preghiera di darne massima diffusione tra gli iscritti, di affiggerla nelle bacheche del Tribunale e alla porta di ingresso della cancelleria medesima, e di consegnare, con la massima urgenza, una copia direttamente ai singoli curatori fallimentari (la Cancelleria è autorizzata a convocarli per la relativa consegna).

 

Rossano, il 26 ottobre 2009.                           Il G.D. dr Vincenzo Quaranta

  


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